La Costituzione della Società Italiana di Medicina Riabilitativa Interventistica

È con grande piacere che mi accingo a dare evidenza della costituzione della Società Italiana di Medicina Riabilitativa Interventistica (SIMRI) che insieme a illustri colleghi abbiamo costituito dopo una condivisione culturale di diversi anni.

La SIMRI è un’iniziativa culturale, scientifica e formativa con lo scopo di fornire al medico riabilitatore un ulteriore strumento per una avanzata attività riabilitativa.

La “mission” è l’inquadramento diagnostico e l’integrazione terapeutica a indirizzo riabilitativo e rigenerativo di differenti quadri patologici dell’apparato muscolo-scheletrico, del sistema nervoso centrale e periferico, e la cura di quei quadri dolorosi che pensiamo riconducibili a un piano terapeutico definibile come “interventional percutaneous pain rehabilitative management”. Tutto ciò anche avvalendosi di procedure terapeutiche a minima invasività, mediante accesso percutaneo, guidate da reperi cutanei anatomici e strumentali realizzati attraverso analisi di immagini in particolare provenienti da strumentazioni di ecografia, sempre realizzate in uno studio medico propriamente accreditato per la Medicina Fisica e Riabilitativa.

La Medicina Riabilitativa Interventistica prevede che il clinico medico ponga in essere nei confronti del paziente affetto da specifici quadri patologici un approccio olistico che permetta di definire il progetto riabilitativo nella sua interezza e nel suo divenire, rendendo possibile la definizione di timing diversi ma contestuali per interventi conservativi e mini-invasivi allo scopo di contenere i tempi di trattamento, massimizzando i benefici riabilitativi e rispondendo così alle domande di salute poste in essere dalla società civile per la persona che soffre.

Ci proponiamo di specificare con chiarezza l’utilizzo delle energie fisiche con modalità mini-invasive anche percutanee, ossia di somministrare con causalità, assoluta precisione e al minimo dosaggio terapeutico mezzi fisici quali laser, radiofrequenze, ultrasuoni, onde d’urto (ESWT) ecc., allo scopo di ridurre il numero delle applicazioni, amplificando il risultato clinico e sintomatologico del progetto riabilitativo ideato dallo specialista medico, anche superando i limiti delle metodologie fin ad ora utilizzate.

Siamo assolutamente consapevoli che si tratterà di un compito arduo, ma che proiettato in un futuro ormai prossimo consentirà di definire ulteriori contesti professionalmente onorevoli ed esclusivi del medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitativa che, sempre affiancato dal team di operatori laureati nelle professioni sanitarie, saprà ancor meglio realizzare efficacemente un progetto riabilitativo teso a ricostituire un ottimale livello di salute e di stile di vita per l’essere umano affetto da malattia a qualsiasi età.

Le procedure terapeutiche mini-invasive

Ad oggi molte sono le procedure terapeutiche mini-invasive utilizzate dai medici specialisti, fra le quali di rilievo quelle per il trattamento di differenti affezioni dell’apparato locomotore, del sistema nervoso periferico e del dolore benigno:

  • infiltrazioni intrarticolari di sostanze medicamentose (farmaci, HA, PRP, medical devices);
  • infiltrazione degli annessi tendinei (borse sierose, guaine tendinee, cisti sinoviali) e di strutture di congiunzione articolari;
  • infiltrazione (anestetico, tossina botulinica, FANS) dei trigger point
  • artrocentesi, annessocentesi, gangliocentesi;
  • idrolitoclasia percutanea delle tendiniti calcifiche di spalla e anca;
  • infiltrazioni paravertebrali del rachide con ossigeno-ozonoterapia (O2O3);
  • ESWT a diversa focalizzazione per patologie di interesse riabilitativo;
  • mesoterapia antalgica riabilitativa;
  • neurolisi con radiofrequenze della branca mediale del nervo spinale lombare e cervicale;
  • neurolisi con radiofrequenza dei nervi periferici;
  • crioanalgesia percutanea;
  • laserterapia percutanea.

Non vi è dubbio che nel prossimo futuro molte altre tecniche saranno proposte per questi ambiti e nostro compito sarà quello di cercare di ricondurle operativamente soprattutto nel sapere specialistico riabilitativo.

La tecnica ecografica

Particolare rilievo appare oggi assumere la tecnica ecografica che si pone al centro del fare Medicina Riabilitativa Interventistica.

Strumento imprescindibile di valutazione oggettiva e di aiuto per la diagnosi, in un setting ambulatoriale l’ecografia consente di eseguire in sicurezza il targeting di strutture anatomiche profonde o di dimensioni ridotte, evitando di danneggiare strutture anche vasculo-nervose distrettuali durante le procedure mini-invasive.

Si tratta di un esame a basso costo, ripetibile e preciso che sfruttando la multifrequenza delle moderne sonde (lineari, convex e quante altre in commercio) permette sia l’esecuzione della valutazione diagnostica e di pressoché tutte le procedure terapeutiche sul modello del “treat to target strategy”, sia di definire nel tempo l’evoluzione riparativa dei tessuti danneggiati quando siano sottoposti all’intervento riabilitativo conforme al progetto riabilitativo definito all’uopo.

La Società Italiana di Medicina Riabilitativa Interventistica

La SIMRI guarda con fondamentale attenzione alle nuove generazioni di Medici Fisiatri. In tale visione, sarà imprescindibile strutturare tirocini formativi post-universitari ma anche un corso di formazione specialistica universitaria, tutto ciò stipulando convenzioni anche con Centri ambulatoriali di eccellenza nazionali ed esteri.

La Società promuoverà specifici percorsi di formazione certificata sul modello dello “step by step” sino a realizzare eventi scientifici pratici come “Cadaverlab per la Medicina Riabilitativa Interventistica” sempre in collaborazione con strutture universitarie nazionali e internazionali.

La Società si è dotata di una propria Rivista Scientifica cartacea e digitale e di un sito web, che saranno strutture di informazione e aggiornamento scientifico per medici e pazienti nonché di aggregazione societaria.

Natura, oggetto e scopo della SIMRI (tratto dallo Statuto)

“È costituita un’Associazione con la denominazione ‘Società Italiana di Medicina Riabilitativa Interventistica’, in sigla ‘SIMRI’. La durata dell’Associazione è fissata a tempo indeterminato salvo anticipato scioglimento.

L’Associazione ha carattere apolitico, aconfessionale e apartitico.

L’Associazione non ha scopo di lucro e si inserisce nello scenario delle differenti discipline mediche prefiggendosi quale mission l’inquadramento diagnostico e l’integrazione terapeutico-riabilitativa-rigenerativa di molteplici affezioni dell’apparato muscolo-scheletrico, del sistema nervoso centrale e periferico, oltreché della gestione di quadri dolorosi diffusi e/o specifici, avvalendosi di procedure diagnostico/terapeutiche a minor invasività, mediante accesso percutaneo con introduzione di specifici strumenti anche farmacologici e accesso guidato da reperti cutanei anatomici, radiologici ed ecografici. La SIMRI utilizza, inoltre, le energie fisiche con mini-invasività, ossia mezzi fisici diversi in grado di produrre onde vibrazionali quali ad esempio laser, ESWT ecc., somministrati in profondità e con assoluta precisione a dosaggio terapeutico, riducendo il numero delle applicazioni e superando i differenti limiti dell’applicazione cutanea, fin qui utilizzata.

Compito della SIMRI sarà di promuovere tutto ciò all’interno di percorsi terapeutici svolti per lo più in ambulatori medico-chirurgici appositamente allestiti.

L’Associazione persegue le seguenti finalità:

  • promuovere gli studi in campo di Medicina Riabilitativa Interventistica;
  • indire e organizzare periodicamente congressi scientifici, convegni, simposi e corsi di aggiornamento sul piano nazionale e internazionale;
  • curare la stampa di periodici a carattere scientifico e le diverse forme di aggiornamento incluse quelle telematiche e/o informatiche;
  • favorire gli scambi culturali e i rapporti di collaborazione con cultori della materia e con altre Società scientifiche e Istituzioni od Organizzazioni nazionali e internazionali;
  • occuparsi dell’educazione e formazione continua degli operatori della sanità in generale e, in particolare, nel campo della Medicina Riabilitativa Interventistica;
  • gestire eventi in Italia e all’estero che costituiscano titolo per l’acquisizione dei “crediti formativi” per gli operatori della sanità.

La SIMRI guarderà con particolare attenzione alle nuove generazioni di Medici Fisiatri.

Pertanto promuoverà l’inserimento di tirocini formativi durante il corso di formazione specialistica universitaria attraverso la creazione di specifici accordi istituzionali con gli attori della scena formativa universitaria e possibili convenzioni con Centri SIMRI ambulatoriali di eccellenza nazionali ed esteri.

Promuoverà specifici percorsi di formazione certificata sul modello dello “step by step” per arrivare al “Cadaverlab in Medicina Riabilitativa Interventistica” in collaborazione con gli attori della scena formativa universitaria italiana e internazionale.

La Rivista di “Medicina Riabilitativa Interventistica” è l’organo ufficiale dell’Associazione.

L’Associazione si dota di un proprio sito web che rappresenta il mezzo ordinario di comunicazione di interesse generale. L’Associazione ha piena autonomia e responsabilità patrimoniale, finanziaria e gestionale per tutto ciò che riguarda la propria attività.

Per il raggiungimento dei propri fini l’Associazione potrà:

  • promuovere e organizzare incontri, dibattiti, manifestazioni, convegni, corsi formativi, seminari, gruppi di studio, commissioni sulle materie attinenti agli scopi dell’Associazione;
  • promuovere e instaurare rapporti di collaborazione con imprese, enti pubblici e privati, associazioni aventi finalità analoghe e/o complementari per rendere più efficace la propria azione;
  • porre in essere ogni atto idoneo a favorire la concreta attuazione dei suoi fini e delle attività che ne costituiscono l’oggetto.

Articolo 5 – Soci (tratto dallo Statuto)

Possono essere soci della SIMRI studiosi italiani e stranieri che svolgono attività in campo di Medicina Riabilitativa Interventistica.

Si distinguono le seguenti categorie di Soci:

  • Soci Fondatori
  • Soci Ordinari
  • Soci Onorari
  • Soci Sostenitori

I Soci si obbligano all’osservanza delle norme contenute nel presente statuto e di tutte le direttive emanate dagli organi sociali.

Sono Soci Fondatori coloro i quali hanno contribuito alla formazione dell’Associazione sottoscrivendo il relativo atto costitutivo, i quali hanno diritto di presenza e di voto nelle assemblee e siedono di diritto nel Consiglio Direttivo fino alla loro permanenza nell’Associazione.

Sono Soci Ordinari coloro i quali contribuiscono attivamente allo sviluppo della Medicina Riabilitativa Interventistica. La domanda di ammissione, corredata della firma di un socio fondatore e di due soci ordinari proponenti (salvo qualora, al momento della domanda, una di tali categorie non sia rappresentata in seno all’Associazione) e della documentazione dell’attività svolta, dovrà essere indirizzata al Presidente della SIMRI.

Sentito il motivato parere dell’apposita Commissione, il Consiglio Direttivo delibera, con la maggioranza di almeno due terzi dei suoi componenti, l’ammissione dei nuovi Soci Ordinari.

La Commissione formata da 2 Consiglieri delegati dal Consiglio Direttivo esprime il proprio parere obbligatorio ma non vincolante in merito alla domanda di ammissione.

Coloro che vengono ammessi nell’Associazione hanno diritto di presenza e di voto nelle assemblee e di essere eletti e ricoprire cariche direttive.

Sono Soci Onorari studiosi italiani o stranieri di chiara fama che l’Assemblea ordinaria ritiene opportuno nominare a vita in considerazione di meriti eccezionali conseguiti nell’ambito della Medicina e nella realizzazione degli obiettivi che persegue l’Associazione, previa valutazione discrezionale del Consiglio Direttivo, organo al quale compete la decisione in merito ai candidati da proporre per l’approvazione assembleare.

I Soci Onorari sono esentati dal versamento della quota associativa, non hanno diritto di voto nelle assemblee, non possono essere eletti, né ricoprire cariche direttive.

Sono Soci Sostenitori coloro i quali sostengono l’Associazione con contributi e/o sponsorizzazioni, non hanno diritto di presenza e di voto nelle assemblee e non possono essere eletti e ricoprire cariche direttive.
I Soci Sostenitori possono essere persone fisiche o giuridiche.

In particolare, la SIMRI operando in un settore della medicina e della ricerca scientifica può incontrare l’interesse di aziende farmaceutiche specializzate nel campo della rigenerazione tessutale mediante medical devices, quali ad esempio la viscosupplementazione e i fattori di crescita cellulare, o di aziende specializzate nella produzione e commercializzazione di dispositivi avanzati di energie fisiche a carattere anche mini-invasivo e apparecchiature per la diagnostica strumentale.

Tali comuni interessi potranno dare luogo a progetti di ricerca clinica e di formazione universitaria anche in partnership con altre Società scientifiche attraverso contribuzioni e/o sponsorizzazioni anche di Soci Sostenitori.

Tutti i Soci hanno diritto di frequentare i locali dell’Associazione e di partecipare all’insieme di iniziative e attività organizzate dall’Associazione, di usufruire dei servizi che saranno messi a disposizione dei propri associati, sempre nel rispetto della disciplina stabilita dagli organi sociali.”

Spero che i Colleghi che si sono ritrovati in questa progettualità e che sono interessati a diventarne parte attiva apportino il loro prezioso contributo alla Società neonata, diventandone soci e collaborando alla sua crescita nell’ambito scientifico e sociale.

A presto vedersi al Primo Congresso esclusivamente dedicato alla Medicina Riabilitativa Interventistica.

Con la consueta amicizia

Raoul Saggini

Presidente pro tempore SIMRI

Patrocinato da:

uni chieti
uni palermo
uni torino
uni urbino
mesoterapia bianco


Medicina Riabilitativa Interventistica
Registrazione del Tribunale di Milano
N° 152 del 26/04/2017

© EDRA SPA 2017 P.IVA 08056040960

LOGIN
LOGIN
edra