La cassetta degli attrezzi per la Medicina Riabilitativa Interventistica

Alla conclusione dei XX Giochi Olimpici e dei IX Giochi Paraolimpici Invernali Torino 2006 ho iniziato il mio percorso in ambito riabilitativo universitario.

A dieci anni da quell’evento molti sono i ricordi, tutto è condensato in una riga del mio curriculum professionale. Più e più volte mi sono soffermato a pensare che cosa mi avesse lasciato l’aver  diretto il più grande evento della storia italiana in ambito medico sportivo e la risposta l’ho trovata nel motto olimpico: Altius, Citius et Fortius.

  • Altius:
    la capacità di vedere oltre al proprio mandato istituzionale, lavorare per lasciare una Legacy per le generazioni future.
  • Citius:
    l’attenzione ai tempi di programmazione e di esecuzione dei progetti.
  • Fortius:
    il valorizzare il lavoro di squadra, individuare i talenti e finalizzare gli sforzi su obiettivi condivisi.

Convinto di questi valori, ho assunto l’impegno di dirigere la Struttura Complessa di Medicina Fisica Riabilitativa Universitaria della AOU Città della Salute e della Scienza nel 2013. Il modello clinico ereditato era quello noto a tutti e presente nella maggior parte delle strutture riabilitative del nostro territorio.


Utilizzare questi Valori e il “metodo Olimpico” per dare avvio al cambiamento nell’ambito della Medicina Fisica Riabilitativa (MFR)

è stata ed è la sfida che ho assunto sia in ambito clinico-assistenziale sia in ambito universitario, come Direttore del Corso di Specializzazione in Medicina Fisica e Riabilitativa e come Presidente della Laurea in Fisioterapia.

La Medicina Riabilitativa Interventistica è sicuramente uno dei progetti portanti e strategici del nostro servizio e con orgoglio mi annovero tra i fondatori della
Società Italiana Medicina Riabilitativa Interventistica (SIMRI)
, punto di partenza di un nuovo modo di interpretare il ruolo del fisiatra nel terzo millennio.

Al fine di addivenire all’attivazione del servizio di Medicina Riabilitativa Interventistica nella Struttura Complessa di Medicina Fisica Riabilitazione Universitaria della AOU Città della Salute e della Scienza di Torino, sono stati redatti due documenti guida: il Piano Strategico (Strategic Plan) e il Piano Operativo (Operational Plan).

I documenti guida della Struttura Complessa di Medicina Fisica Riabilitazione Universitaria della AOU Città della Salute e della Scienza di Torino

  • Strategic Plan: è quel processo di pianificazione con il quale si fissano gli obiettivi di un sistema indicando i mezzi, gli strumenti e le azioni per raggiungerli in una prospettiva di medio-lungo periodo. Contiene i “goal” e le risorse materiali e umane necessarie. Il piano strategico deve essere in linea con l’Atto Aziendale.
  • Operational Plan: è il processo di pianificazione operativa strategica utile per raggiungere gli obiettivi contenuti nel piano strategico, stratificato per episodi e per data (diagramma di Gant embricati e correlati tra di loro).

Entrambi i documenti contengono gli elementi utili al cambiamento, peculiari per ogni realtà:

  • Logistica:
    partendo dalla logistica esistente vengono individuate le modifiche utili al fine di supportare la presa in carico dei pazienti; parte integrante della logistica sono la strumentazione (ecografi, onde d’urto), i carrelli di medicazione e di emergenza.
  • Equipe:
    oltre al percorso amministrativo, va programmata la presenza di infermieri dedicati e fisioterapisti per la presa in carico del Progetto Riabilitativo Individuale (PRI).
  • Personale medico:
    dedicato, con competenze sia muscolo-scheletriche che neuro-riabilitative aventi dimestichezza con la diagnostica ultrasonica e con le altre tecniche diagnostico-terapeutiche utili al processo riabilitativo interventistico.
  • Dotazione tecnologica:
    ecografia in loco, servizio di radiologia collegato per supporto specialistico quando richiesto, eventuale analisi del cammino ed elettromiografo.
  • Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali (PDTA):
    implementazione di specifici PDTA, conseguenti all’attivazione di ambulatori di medicina riabilitativa interventistica che fanno seguito ai PRI.
  • Aspetti amministrativi e di rendicontazione:
    individuazione delle modalità di rendicontazione delle prestazioni e delle modalità del regime di erogazione delle stesse (ambulatoriale, DH e altro).
  • Didattica e Ricerca:
    inserimento di moduli didattici teorici e pratici nell’ambito della formazione dedicata agli specializzandi in medicina fisica e riabilitazione e progetti di ricerca specifici.
  • Budget:
    prospetto sintetico illustrante previsioni di investimenti a medio-lungo termine e che contenga la sostenibilità economica finanziaria del progetto stesso.
  • Vision:
    contesto complessivo dove tale attività andrà a insediarsi, ovvero riabilitazione cognitiva, motoria, sensoriale e ludica (superamento della riabilitazione muscolo-scheletrica e della neuro-riabilitazione).

Il Progetto Riabilitativo Individuale

La Medicina Riabilitativa Interventistica pone il medico fisiatra al centro delle competenze riabilitative, utili a eseguire e dare contenuto medico allo stesso Progetto Riabilitativo Individuale.

È un atto medico, e come tale necessita di tutta la cultura medica, con particolare attenzione all’utilizzo di farmaci, alle nuove tecnologie a supporto della diagnosi e del trattamento interventistico.

Non si tratta di una metodica ma di una moderna presa in carico del paziente, che trova nella sintesi delle tre parole, Medicina – Riabilitativa – Interventistica, le chiavi per la risoluzione del problema clinico.

  • Medicina: il medico fa la diagnosi e pianifica l’intervento nell’ambito del PRI basato sulle più recenti evidenze scientifiche.
  • Riabilitativa: l’aggettivo contiene le finalità del progetto nonché gli attori protagonisti (fisioterapisti, logopedisti e le altre figure utili al processo di cura riabilitativo).
  • Interventistica: l’atto medico dove la somministrazione di terapie fisiche o trattamenti con modalità mini-invasiva diventano propedeutici al buon decorso del PRI.

Risulta evidente che il percorso culturale di questa nuova generazione di Colleghi passa attraverso la formazione di un nuovo approccio alla riabilitazione.

Le attività culturali della Scuola di Torino

La Scuola di Torino a tal fine ha messo in campo molte attività culturali, tra cui Master di 2° livello di ecografia interventistica muscolo-scheletrica e il Corso di perfezionamento in onde d’urto.

Mi preme sottolineare che il nostro servizio non somministra infiltrazioni ecoguidate, o quant’altro, se non nell’ambito strettamente riabilitativo, così da non entrare in competizione con branche mediche che hanno nella medicina specialistica interventistica una lunga storia: radiologi interventisti o anestesisti algologi.

Le competenze e i consigli di questi Colleghi, leader in questo settore, ci hanno permesso di individuare le nostre carenze e gli obiettivi che dovevamo perseguire per poter passare dal piano strategico a quello operativo.

Il Fisiatra redige un PRI e, ravvisando necessità riabilitative, individua le pratiche più consone per il raggiungimento dell’obiettivo prefissato; i trattamenti interventistici sono pertanto una parte sostanziale ma non esaustiva del percorso del paziente. Infatti la riabilitazione a supporto del gesto interventistico completa, integra e sostanzia l’intervento stesso, rendendolo moderno ed efficace.

Il Progetto Riabilitativo Individuale oggi, attraverso i noti campi di compilazione, deve ispirarci una nuova road map concettuale, che deve rispondere alle seguenti domande:

  • La riabilitazione interventistica trova nel PRI il suo fisiologico iter terapeutico?
  • Le finalità terapeutiche interventistiche e riabilitative sono
    individuate alla luce dell’inquadramento medico e sono evidenti eventuali allert terapeutici?
  • Le manovre interventistiche e le attività riabilitative prescritte hanno un razionale e una comprovata evidenza scientifica?

Questo editoriale, scritto in occasione della nascita della SIMRI, non vuol essere né esaustivo né scientifico ma vuole riaccendere in tutti noi il desiderio di

intraprendere la strada del cambiamento attraverso un nuovo approccio culturale alla nostra disciplina
.

Il progetto della Medicina Riabilitativa Interventistica è stato per la MFRU della AOU Città della Salute e della Scienza la bandiera del cambiamento. Ha permesso l’acquisizione di nuovo “know-how” e di avviare il “transfer of knowledge” per le generazioni future.

La nascita della SIMRI darà nuovo impulso al progetto della Medicina Riabilitativa Interventistica, grazie al contributo di Voi tutti interessati a nuovi approcci riabilitativi integrati ad alta specializzazione.

Concludo ringraziando tutti i miei collaboratori che a vario titolo hanno reso possibile l’avvio al cambiamento, Attori protagonisti della fisiatria del terzo millennio.

Giuseppe Massazza

Prof. Ordinario Università degli Studi di Torino

AOU Città della Salute e della Scienza di Torino

Medicina Fisica e Riabilitazione Universitaria

Patrocinato da:

uni chieti
uni palermo
uni torino
uni urbino
mesoterapia bianco


Medicina Riabilitativa Interventistica
Registrazione del Tribunale di Milano
N° 152 del 26/04/2017

© EDRA SPA 2017 P.IVA 08056040960

LOGIN
LOGIN
edra